Scritto nel ghiaccio – Carlo Barbante / ISP del CNR

 Scritto nel ghiaccio – cosa nascondono le calotte polari

A cura di Carlo Barbante dell’ ISP – CNR

 

 Le carote di ghiaccio sono formidabili archivi ambientali che celano, tra i lori strati, la storia climatica del nostro pianeta e delle sue interazioni con l’uomo. Una sorta di libro antico, scritto in una lingua non sempre accessibile, celato in preziosissimi scrigni congelati come l’Antartide o la Groenlandia. Analizzando gli strati di ghiaccio, è possibile rilevare la presenza di composti inquinanti quali metalli pesanti, pesticidi o residui di combustione derivanti da attività umane e distribuiti a livello globale dalle correnti atmosferiche. Lo studio delle variazioni nelle concentrazioni di questi composti, presenti a livelli di ultra-tracce, forniscono agli scienziati indicazioni sia sull’impatto dell’uomo sull’ambiente, sia sull’efficacia di misure di contenimento delle emissioni inquinanti. A volte gli strati più profondi contengono anche virus e batteri che a causa del riscaldamento del Pianeta possono essere rimessi nell’ambiente e presentare dei rischi potenziali.

 

La lectio è a cura di Carlo Barbante – Direttore dell’Istituto di Scienze Polari del CNRR e professore all’Università di Venezia dove si occupa da anni di ricostruzioni climatiche ed ambientali. Ha partecipato a numerose spedizioni e campagne di prelievo in aree polari e nelle Alpi ed è coordinatore di progetti di ricerca nazionali ed internazionali, nonché autore di oltre 270 pubblicazioni in riviste scientifiche ad alto impatto. Docente di Earth’s Climate alla Ca’Foscari Harvard Summer School ha recentemente acquisito un prestigioso Advanced Grant dell’European Research Council. È stato professore distaccato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei dal 2012 al 2014 ed è membro eletto dell’Accademia delle Scienze detta dei XL.

 

L’Istituto di Scienze Polari del CNR ha il compito di contribuire ad accrescere la qualità della ricerca scientifica e tecnologica italiana nelle regioni polari fornendo un contributo alle conoscenze sui cambiamenti globali a sostegno delle politiche ambientali italiane ed europee e sviluppando nuove tecnologie e metodologie di indagine.

La lectio sarà tenuta da remoto

SALA FELLINI

Giovedì 5 novembre dalle 10.30 alle 11.15